sabato 17 agosto 2013

olio di cocco

Contro la carie meglio l'olio di cocco

1
di Simone Valesini | Pubblicato il 03 Settembre 2012 14:53
Detail-sorriso
Dopo fluoroxilitolo e microgranuli, il futuro della salute dei denti potrebbe essere nell'olio di cocco. Sebbene in molti potrebbero storcere il naso, questa sostanza sembra avere notevoli proprietà antimicrobiche. Ma solo dopo essere stata digerita, cioè sottoposta all'azione di enzimi che si trovano nello stomaco. È quanto scoperto da un gruppo di ricercatori irlandesi dell'Athlone Institute of Technology, che ha presentato i risultati della ricerca alla conferenza autunnale della Society for General Microbiology in corso allaUniversity of Warwick, in Inghilterra.
In un lavoro precedente, i ricercatori irlandesi avevano già dimostrato la capacità del latte di mucca modificato con enzimi di contrastare l'adesione dello Streptococcus mutansallo smalto dentale. I risultati di questo studio avevano suggerito ai ricercatori di esplorare gli effetti antimicrobici di altri alimenti sottoposti all'azione simulata del processo digestivo, e nel loro nuovo lavoro hanno valutato l'azione antibatterica dell'olio di cocco trattato con enzimi e al naturale. Dalle loro analisi è emerso che il primo inibisce fortemente la crescita di molti ceppi batterici comunemente presenti nel cavo orale, compreso appunto lo Streptococcus mutans, una delle cause principali delle carie dentali.
"Le carie sono un problema medico sottovalutato, che nei paesi industrializzati colpisce dal 60 al 90 per cento dei bambini e la maggioranza degli adulti", spiega Damien Brady, autore principale dello studio. "Incorporare olio di cocco modificato con enzimi all'interno dei prodotti per la cura dentale potrebbe essere un'alternativa allettante all'uso di additivi chimici, soprattutto perché funziona anche in concentrazioni molto basse".
Ora i ricercatori vogliono analizzare il funzionamento dell'olio di cocco a livello molecolare e capire se oltre allo S. mutans e alla Candida albicans, (il fungo responsabile della candida), ci sono altri microrganismi patogeni sensibili a questa sostanza.
Credit immagine a KzAkabueze - ONEin12
Se vuoi aggiornamenti su Contro la carie meglio l'olio di cocco inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
 Ho letto e acconsento l'Informativa sulla privacy
 Acconsento al trattamento dei dati personali di cui al punto Finalità sul Trattamento
Scopri News@Me

Commenti lascia un commento

  • di xilitolo e carie , il 04 Ottobre 2012 03:37
    E' molto interessante come lo streptococco mutans sia ereditario. In studi effettuati alla Turku University -l'università finlandese da dove provengono tutti gli studi effettuati sullo xilitolo- risulta chiaro come questo batterio sia ereditario e che venga trasmesso dalle madri ai figli. Nei consumatori di xilitolo, (forse anche di olio di cocco?) si nota una riduzione di questo fenomeno che di fatto mina le basi per una dentatura sana. Ecco un valido articolo informativo: http://www.xilitolo.it/xilitolo-generale-panoramica-studi-fonti/

Nessun commento:

Posta un commento