Le erbe che depurano
Vi siete mai chiesti perché sia importante depurarsi durante una dieta dimagrante? Ecco i rimedi utili per potenziare gli effetti di movimento e nutrizione corretta ed aiutare il riequilibrio degli organi drenanti.
Liberarsi da scorie e tossine e prepararsi ad affrontare le fatiche e i piaceri di un nuovo anno è l’occasione per avvicinarsi, per chi ancora non l’avesse mai fatto, alla fitoterapia e ai suoi rimedi.
In sintonia con il “vivere slow”, all’insegna dei ritmi biologici e naturali, le erbe non promettono risultati veloci ma contribuiscono ad ottenere i risultati migliori perché si avvalgono di trattamenti non aggressivi, che rispettano i nostri tempi di recupero individuali.
Inutile dire che i nutrizionisti hanno ragione quando consigliano di mangiare meglio piuttosto che di mangiare meno. E allora, per depurare gli organi “filtro” e di conseguenza mantenere la linea, oltre a seguire un menu leggero dal punto di vista calorico, possiamo ricorrere alle erbe dall’azione rinfrescante e purificante.
Un aiuto dalla natura
Non dimentichiamo dunque che per vivere al meglio questo periodo dell’anno, occorre fare un’attività fisica costante, assumere più frutta fresca, ridurre il consumo di dolci, sbizzarrirci con le zuppe di legumi e cereali come piatto unico, limitare i grassi animali. Si tratta di consigli di buon senso che vanno rispettati, altrimenti con l’aggiunta di erbe medicinali, rischieremo di impegnare l’organismo non solo a liberarsi dei carichi già accumulati, ma di smaltire anche quello supplementare di tipo farmacologico. Anche per questa ragione è necessario seguire sempre i consigli del medico e del farmacista di fiducia, che sanno guidarci con competenza nel mondo dello smaltimento delle scorie.
Iniziare dalle fibre
Il miglior modo di utilizzare le terapie naturali, come integrazione di una dieta ipocalorica correttamente bilanciata, è quello di sfruttare, se non ci sono controindicazioni che ne vietano l’uso, l’effetto massa di molte fibre vegetali, da quelle presenti nel seme del Guar a quelle estratte dalle foglie del Cactus: se assunte, infatti, prima dei pasti e con molta acqua, consentono un parziale riempimento gastrico che anticipa il senso di sazietà e riduce l’assorbimento degli zuccheri semplici. Gli integratori di fibre sono consigliati soprattutto per chi presenta intolleranze a frutta o verdura, perché contengono fibre solubili. Ma va evitata, comunque, l’assunzione contemporanea con altri farmaci perché ne riducono l’assorbimento.
Star bene dentro e fuori
La depurazione dell’organismo avviene mediante l’espulsione delle tossine attraverso gli organi emuntori: pelle, reni, fegato, intestino, polmoni. Vanno stimolati, dunque, nelle loro funzioni, affinché accelerino i processi di eliminazione.
Naturalmente è necessario, sia per chi è in buona salute ma soprattutto sia per chi soffre di malattie croniche, accertarsi con il proprio medico che non ci siano controindicazioni. In genere, comunque, tutti possono seguire un programma di disintossicazione stagionale: dalle classiche tisane all’assunzione di infusi o di tinture madri. Alcune piante, quali il tarassaco, il cardo mariano, l’ortica sono conosciute da millenni per le loro capacità depurative e disintossicanti e facilitano il compito degli organi drenanti.
Le virtù disintossicanti
- il cardo mariano, Silybum marianum, è utilizzato nella medicina naturale per curare i danni epatici causati da diverse malattie e intossicazioni: alcol, epatite, steatosi (il cosiddetto fegato grasso) e problemi biliari in gravidanza. La silimarina contenuta è inoltre in grado di stimolare la crescita di nuove cellule epatiche.
- Il tarassaco, o dente di leone, è composto, tra l’altro, da steroli, tarasserolo, amirina, inulina, arginina e asparagina, agisce sul fegato e sui reni favorendo la depurazione e l’eliminazione degli accumuli tossici. È utile anche per combattere la stipsi e le eruzioni cutanee.
- Le foglie di betulla, grazie al loro contenuto in flavonoidi con proprietà diuretiche e depurative, sono utilizzate in erboristeria come coadiuvanti nella cura della ritenzione idrica, della cellulite, dell’ipertensione, dei calcoli renali e dell’iperuricemia.
- L’ortica è ricca di vitamina C, potassio, ferro e silicio. Stimola fegato e reni e aiuta l’organismo a liberarsi dalle tossine e dalle sostanze di scarto. Ha un potente effetto diuretico e aiuta a drenare i liquidi; stimola l’apparato digerente ed è molto utile usarla durante una dieta dimagrante.
- La borragine è una pianta rinfrescante e depurativa, che svolge un’azione diuretica e aumenta la sudorazione.
- Il tè verde è utile sia per il contenuto in polifenoli ad attività antiossidante, sempre utili nelle diete dimagranti, sia perché debolmente diuretico e fonte di una piccola quantità di caffeina, utile per tonificare l’organismo.
- Il lampone, ricco di antocianine, è una vera pianta depurativa di cui è stata dimostrata anche la capacità di attivare il metabolismo dei grassi già accumulati nel fegato.
- L’equiseto, noto anche con il nome di coda cavallina, è una pianta da sempre molto usata nella tradizione erboristica popolare. Le sue proprietà ne suggeriscono l’impiego soprattutto come rimineralizzante dei tessuti e come diuretico.
Tanta acqua e…
L’acqua, oltre ad essere utilizzata dall’organismo per eliminare tossine e scorie, è il mezzo principale per estrarre dalle piante i principi attivi e per renderli assimilabili. E poi, quale elemento è più legato alla “pulizia”?
-Acqua e argilla. Preparare la sera un cucchiaino di argilla verde ventilata in un bicchiere di acqua pura; mescolare a lungo. Bere al mattino il preparato, lasciando l’argilla sul fondo. Il ciclo è di tre settimane, con una di pausa, ripetuto per tre volte.
-Acqua e limone. Depura e (strano ma vero) combatte l’eccessiva acidità. Bere, tutte le mattine a digiuno, un bicchiere d’acqua con il succo di un limone, per almeno un mese. (Eleonora Dolce)
In sintonia con il “vivere slow”, all’insegna dei ritmi biologici e naturali, le erbe non promettono risultati veloci ma contribuiscono ad ottenere i risultati migliori perché si avvalgono di trattamenti non aggressivi, che rispettano i nostri tempi di recupero individuali.
Inutile dire che i nutrizionisti hanno ragione quando consigliano di mangiare meglio piuttosto che di mangiare meno. E allora, per depurare gli organi “filtro” e di conseguenza mantenere la linea, oltre a seguire un menu leggero dal punto di vista calorico, possiamo ricorrere alle erbe dall’azione rinfrescante e purificante.
Un aiuto dalla natura
Non dimentichiamo dunque che per vivere al meglio questo periodo dell’anno, occorre fare un’attività fisica costante, assumere più frutta fresca, ridurre il consumo di dolci, sbizzarrirci con le zuppe di legumi e cereali come piatto unico, limitare i grassi animali. Si tratta di consigli di buon senso che vanno rispettati, altrimenti con l’aggiunta di erbe medicinali, rischieremo di impegnare l’organismo non solo a liberarsi dei carichi già accumulati, ma di smaltire anche quello supplementare di tipo farmacologico. Anche per questa ragione è necessario seguire sempre i consigli del medico e del farmacista di fiducia, che sanno guidarci con competenza nel mondo dello smaltimento delle scorie.
Iniziare dalle fibre
Il miglior modo di utilizzare le terapie naturali, come integrazione di una dieta ipocalorica correttamente bilanciata, è quello di sfruttare, se non ci sono controindicazioni che ne vietano l’uso, l’effetto massa di molte fibre vegetali, da quelle presenti nel seme del Guar a quelle estratte dalle foglie del Cactus: se assunte, infatti, prima dei pasti e con molta acqua, consentono un parziale riempimento gastrico che anticipa il senso di sazietà e riduce l’assorbimento degli zuccheri semplici. Gli integratori di fibre sono consigliati soprattutto per chi presenta intolleranze a frutta o verdura, perché contengono fibre solubili. Ma va evitata, comunque, l’assunzione contemporanea con altri farmaci perché ne riducono l’assorbimento.
Star bene dentro e fuori
La depurazione dell’organismo avviene mediante l’espulsione delle tossine attraverso gli organi emuntori: pelle, reni, fegato, intestino, polmoni. Vanno stimolati, dunque, nelle loro funzioni, affinché accelerino i processi di eliminazione.
Naturalmente è necessario, sia per chi è in buona salute ma soprattutto sia per chi soffre di malattie croniche, accertarsi con il proprio medico che non ci siano controindicazioni. In genere, comunque, tutti possono seguire un programma di disintossicazione stagionale: dalle classiche tisane all’assunzione di infusi o di tinture madri. Alcune piante, quali il tarassaco, il cardo mariano, l’ortica sono conosciute da millenni per le loro capacità depurative e disintossicanti e facilitano il compito degli organi drenanti.
Le virtù disintossicanti
- il cardo mariano, Silybum marianum, è utilizzato nella medicina naturale per curare i danni epatici causati da diverse malattie e intossicazioni: alcol, epatite, steatosi (il cosiddetto fegato grasso) e problemi biliari in gravidanza. La silimarina contenuta è inoltre in grado di stimolare la crescita di nuove cellule epatiche.
- Il tarassaco, o dente di leone, è composto, tra l’altro, da steroli, tarasserolo, amirina, inulina, arginina e asparagina, agisce sul fegato e sui reni favorendo la depurazione e l’eliminazione degli accumuli tossici. È utile anche per combattere la stipsi e le eruzioni cutanee.
- Le foglie di betulla, grazie al loro contenuto in flavonoidi con proprietà diuretiche e depurative, sono utilizzate in erboristeria come coadiuvanti nella cura della ritenzione idrica, della cellulite, dell’ipertensione, dei calcoli renali e dell’iperuricemia.
- L’ortica è ricca di vitamina C, potassio, ferro e silicio. Stimola fegato e reni e aiuta l’organismo a liberarsi dalle tossine e dalle sostanze di scarto. Ha un potente effetto diuretico e aiuta a drenare i liquidi; stimola l’apparato digerente ed è molto utile usarla durante una dieta dimagrante.
- La borragine è una pianta rinfrescante e depurativa, che svolge un’azione diuretica e aumenta la sudorazione.
- Il tè verde è utile sia per il contenuto in polifenoli ad attività antiossidante, sempre utili nelle diete dimagranti, sia perché debolmente diuretico e fonte di una piccola quantità di caffeina, utile per tonificare l’organismo.
- Il lampone, ricco di antocianine, è una vera pianta depurativa di cui è stata dimostrata anche la capacità di attivare il metabolismo dei grassi già accumulati nel fegato.
- L’equiseto, noto anche con il nome di coda cavallina, è una pianta da sempre molto usata nella tradizione erboristica popolare. Le sue proprietà ne suggeriscono l’impiego soprattutto come rimineralizzante dei tessuti e come diuretico.
Tanta acqua e…
L’acqua, oltre ad essere utilizzata dall’organismo per eliminare tossine e scorie, è il mezzo principale per estrarre dalle piante i principi attivi e per renderli assimilabili. E poi, quale elemento è più legato alla “pulizia”?
-Acqua e argilla. Preparare la sera un cucchiaino di argilla verde ventilata in un bicchiere di acqua pura; mescolare a lungo. Bere al mattino il preparato, lasciando l’argilla sul fondo. Il ciclo è di tre settimane, con una di pausa, ripetuto per tre volte.
-Acqua e limone. Depura e (strano ma vero) combatte l’eccessiva acidità. Bere, tutte le mattine a digiuno, un bicchiere d’acqua con il succo di un limone, per almeno un mese. (Eleonora Dolce)
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