Per prevenire il diabete meglio la frutta intera dei succhi
Interessante ricerca pubblicata il 29 Agosto sul British Medical Journal. Mangiare la frutta intera protegge dal diabete, mentre un maggior consumo di succhi di frutta aumenta le probabilità di ammalarsi. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Harvard school of public health di Boston , guidati da JoAnn Manson, (Fruit consumption and risk of type 2 diabetes: results from three prospective longitudinal cohort studies). «I frutti sono ricchi di fibre, antiossidanti e sostanze fitochimiche che possono avere effetti benefici sulla salute. Aumentarne il consumo è raccomandato nella prevenzione primaria di molte malattie croniche, anche se gli studi epidemiologici hanno prodotto risultati piuttosto contrastanti per quanto riguarda il rischio di T2DM» spiega la ricercatrice. L'incoerenza dei dati può essere spiegata da differenze nei tipi di frutta consumati nelle diverse popolazioni studiate, così come da diverse caratteristiche dei partecipanti, del disegno di studio e dei metodi di valutazione. Inoltre, dati recenti attribuiscono alla maggiore varietà, e non alla quantità, di frutta consumata, un più basso rischio di T2DM. «Ciò suggerisce che i singoli frutti potrebbero non essere ugualmente associati al rischio di T2DM, dato il loro contenuto altamente variabile di fibre, antiossidanti, nutrienti e sostanze fitochimiche» . I ricercatori hanno esaminato l'associazione tra consumo di frutta individuale e rischio di T2DM usando i dati di tre studi prospettici di coorte svolti in adulti statunitensi ( 187.382 soggetti) . In 3.464.641 anni-persona di follow-up complessivo, 12.198 partecipanti hanno sviluppato T2DM, e dopo i necessari aggiustamenti statistici per stile di vita e fattori dietetici, il rischio di ammalarsi è risultato inferiore alla media tra chi consumava in quantità mirtilli, uva, mele, pere e banane (almeno due porzioni alla settimana). Viceversa, le probabilità di ammalarsi aumentavano, anche se di poco, con un maggiore consumo di succo di frutta. Dato interessante, le associazioni con il rischio di T2DM differivano in modo significativo tra i singoli frutti. «Nel complesso questi risultati supportano la raccomandazione di aumentare il consumo di frutti interi, in particolare mirtilli uva e mele, come misura per la prevenzione del diabete» conclude Manson.

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