Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis
Nasce un supermercato sociale dove è possibile fare la spesa donando una parte del proprio tempo.
A Modena – area notoriamente creative in tempi di rilancio economico – si trova un supermercato dove si può effettuare la spesa alimentare gratuitamente, in cambio di alcune ore di lavoro. In termini più concreti, le persone interessate a poter effettuare dello shopping gratuito all’interno del supermercato dovranno prestare il proprio lavoro nella stessa struttura per almeno una volta alla settimana, coadiuvando i vari reparti e le attività del magazzino.
Il merito di questa interessante iniziativa è riconducibile al progetto Portobello, una iniziativa di comunità che coinvolge cittadini, imprese, associazioni e istituzioni, rendendo il supermercato una struttura “speciale” in cui ognuno si pone a disposizione degli altri nel modo ritenuto più opportuno, mediante la donazione di denaro o di “tempo”.
Responsabile del progetto è l’Associazione Servizi per il volontariato Modena, che ha realizzato l’iniziativa in stretta collaborazione con i servizi sociali del Comune di Modena, che hanno fornito in comodato gratuito l’immobile presso il quale si è insediato il progetto. Nella struttura non solo è possibile trovare un vero e proprio supermercato, quanto anche consulenti esperti nella gestione del bilancio familiare, nella rinegoziazione dei mutui, nell’analisi dell’indebitamento, nella scelta degli strumenti finanziari, nella difesa dei consumatori verso le aziende e i fornitori di servizi.
Per poter usufruire del progetto è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
- vivere in affitto e avere un contratto di locazione (intestato a sé stesso o ad altro familiare convivente)
- essere proprietario di un’unica proprietà immobiliare, quella in cui si vive
- avere un reddito familiare ai fini Irpef non inferiore a 5.422,00 euro
- avere un ISEE non superiore a 10.000 euro
- per i cittadini stranieri, avere regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno, o aver presentato domanda di rinnovo-emersione (occorre presentare la ricevuta comprovante che il procedimento è in corso).
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